Il nostro sistema è studiato per i CIVILI, in contesto prettamente URBANO e l’unico obbligo da rispettare è il principio della LEGITTIMA DIFESA.
Non siamo militari, il nostro sistema non prevede l’utilizzo delle armi da fuoco e delle armi da taglio, ma ci preoccupiamo di affrontare un eventuale difesa da qualsiasi minaccia armata.
Nel nostro sistema oltre al Krav Maga è presente la Muay Thai e il Grappling “riveduti” nell’unica ottica che ci interessa: LA DIFESA PERSONALE, ma come disse Imi Lichtenfeld, the Grand Master of Krav Maga, "le buone cose possono continuare ad entrare nel sistema e le cose approssimative possono uscirne", siamo quindi aperti a qualsiasi arte o sistema che possa migliorare il nostro.
Per strada non esistono regole, l’unica che ci imponiamo è che la risposta sia sempre proporzionata all’offesa.
Per questo ci piace chiamarlo STREET COMBAT, ma non ha nulla a che fare con una rissa da strada o con uno scontro prestabilito senza regole, noi combattiamo solo dopo un attacco subito, siamo civili e non militari, abbiamo delle regole da rispettare e soprattutto non viviamo nessuna guerra personale contro il prossimo.
Vogliamo precisare questo concetto perché purtroppo nel “mondo marziale” troppo spesso parlando di difesa personale si possono incontrare personaggi “ambigui” che fanno della violenza un credo e non una necessità in caso di aggressione; ed è anche facile imbattersi in corsi di Krav Maga dove insegnano tecniche prettamente militari, utilissime per un agente di polizia o per un militare, ma inutili per un semplice civile il cui unico scopo e tornare sano e salvo a casa senza incorrere in grossi guai giudiziari.
Consigliamo di leggere attentamente la pagina che abbiamo dedicato alla LEGGITTIMA DIFESA, da quelle poche righe potrete capire chiaramente come la pensiamo.
L’accademia è aperta solo a persone CIVILI, non si accettano attaccabrighe e violenti!!!
Per entrare nell’accademia è obbligatorio un mese di prova dove, se la commissione lo prevederà, ci sarà la possibilità di iscriversi e diventare membri dell’accademia.
Questo è stato voluto per evitare che entrino a far parte del nostro gruppo persone violente che cercano nel Krav Maga un ulteriore mezzo per imporre la propria prepotenza ed arroganza.
Quello che imparerete servirà solo ed esclusivamente per difendere voi e i vostri cari (o anche un estraneo, se diverrete davvero guerrieri di luce!!), nel momento del reale pericolo. Non per insulti o stupidaggini di questo genere, in quanto il guerriero esperto sopporta gli insulti: conosce la forza del proprio pugno, l’abilità dei propri colpi, non può certo badare a stupidaggini di questo tipo.
E’ fondamentale non dimenticare che il Krav Maga è un metodo militare, quindi pieno di tecniche pericolose che possono portare realmente alla morte del vostro aggressore, è un obbligo insegnare questo bagaglio tecnico solo ed esclusivamente a persone equilibrate e CIVILI.
Per questo ci preoccupiamo di insegnare il concetto fondamentale di LEGITTIMA DIFESA e con esso si intende una forma di autotutela concessa al soggetto che, agendo per difendere se stesso o altri da un offesa ingiusta, trovandosi nell’impossibilità di ricorrere all’autorità pubblica è costretto a reagire con forza all’aggressore. La legge non punisce chi agisce per legittima difesa purchè vi sia la necessità di difendersi, essendo il pericolo inevitabile, e la reazione sia proporzionata all’offesa.
E’ bene spiegare che la legittima difesa non è mai vendetta!! Essa sussiste solo prima che l’aggressore porti a termine il suo progetto e solo se si da la possibilità di farlo fallire, essa perciò non può giustificare nessuna ritorsione vendicativa o alcuna inutile crudeltà, dato che è finalizzata non a punire l’aggressore, ma solo a farlo desistere.
La legittima difesa, oltre che un diritto, diventa un grave dovere quando si parla di persone care. Per amore dei propri cari si ha l’obbligo di porre l’ingiusto aggressore in stato di non nuocere.
L’aspetto fondamentale nella legittima difesa e che la reazione sia sempre proporzionata all’offesa, la vita è un bene prezioso nessun uomo, cristiano o non, può trasgredire al comandamento “non uccidere”.
Uccidere significa negare ad un uomo il diritto fondamentale della propria esistenza e l’unica eccezione a questo comandamento rimane la legittima difesa, sia per la legge italiana ( art.52 ) che per il Magistero Ecclesiastico ( Testo del C.C.C. nn. 2264 )